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Diritto di tappo a Roma: come funziona, quanto costa, dove chiederlo

Vuoi portare la tua bottiglia al ristorante nella Capitale? Ecco cosa aspettarti, quanto si paga in genere, le regole di buona educazione e come trovare i locali che la accolgono.

Come funziona il diritto di tappo a Roma

Il diritto di tappo, o corkage, è il corrispettivo che un ristorante chiede per servire una bottiglia portata dal cliente: stappatura, calici adatti, eventuale decanter e il loro lavaggio. In Italia non è regolato da nessuna legge: è una facoltà del locale, che decide se concederlo, a che prezzo e con quali limiti.

A Roma la pratica esiste, ma quasi nessuno la dichiara. Tra i pochi casi raccontati dalla stampa di settore c'è l'Osteria dell'Oste Matto, a due passi da Campo de' Fiori, citata da Intravino proprio come eccezione in una città dove «non sono molti a farlo, e ancor meno a parlarne apertamente». È il motivo per cui oggi, per sapere se un locale accoglie la tua bottiglia, devi quasi sempre telefonare. Jungle Cork nasce per cambiare questo: i ristoranti pubblicano condizioni e prezzi, tu li trovi prima di prenotare.

Quanto costa

Non esiste un tariffario romano, né un prezzo "giusto" stabilito da qualcuno. Le cifre che circolano in Italia, secondo le principali fonti di settore, sono queste:

FormulaCifra tipicaDove si incontra
Fisso a bottiglia5–15 €, a volte fino a 20 €Trattorie, osterie, enoteche con cucina
Percentuale sul valore del vino10–20%Locali con carta dei vini importante
Pari alla bottiglia più economica in cartavariabileRistoranti che vogliono tutelare la propria cantina
Alta cucina20 € e oltreRistoranti stellati e fine dining
Gratuito0 €Osti che lo considerano parte dell'ospitalità

Fonti: Cronache di Gusto (5–15 € o percentuale), Matteo Coloru (5–20 €), Enoteca Roma (10–20% del prezzo consigliato), Treccani (definizione).

Il prezzo è per ogni bottiglia aperta, non per tavolo. Quando un locale pubblica la sua scheda su Jungle Cork, trovi la cifra esatta e le condizioni prima ancora di prenotare.

Come chiederlo: il galateo

Regole non scritte, ma condivise da chi pratica il diritto di tappo da anni:

  1. Avvisa quando prenotiChiedi se il locale lo consente e quanto costa. Evita sorprese a te e al ristoratore.
  2. Porta un vino che non è in cartaIl senso del diritto di tappo è bere una bottiglia speciale, non replicare la cantina del locale a prezzo ridotto.
  3. Non farlo solo per risparmiareUna bottiglia che aspetta l'occasione giusta, un regalo, un'annata che ti sta a cuore: questo è lo spirito.
  4. Lascia fare al personaleStappatura, mescita e decanter spettano alla sala. Consegna la bottiglia con discrezione al sommelier o al titolare.
  5. Ordina anche dalla cartaUn aperitivo, un calice, un distillato a fine pasto: è il modo più semplice per ripagare l'ospitalità.
  6. Offri un assaggioAl sommelier o a chi ti ha autorizzato: un gesto apprezzato, che spesso apre una conversazione.

Fonti: Intravino, «Portarsi il vino al ristorante: il manuale»; Dissapore; Cronache di Gusto.

Dove: i locali di Roma su Jungle Cork

Stiamo raccogliendo le adesioni dei primi locali romani

L'elenco dei ristoranti di Roma che accolgono il diritto di tappo, con prezzi e condizioni pubblicati dai locali stessi, comparirà in questa pagina. Puoi aiutarci ad arrivarci prima:

Invita il tuo ristorante preferito Segnalaci un locale

Hai un ristorante a Roma?

Se accogli già le bottiglie dei clienti, o vuoi iniziare, la scheda su Jungle Cork è gratuita: indichi il costo a bottiglia o al bicchiere, le condizioni che preferisci e le foto del locale. Chi cerca un ristorante dove portare il proprio vino ti trova prima di prenotare.

Iscrivi il tuo ristorante, è gratis